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Fichi: varietà, calorie, proprietà e ricetta

Un frutto molto amato tipico dell’estate e del mese di settembre è il fico, di cui esistono tantissime varietà, diverse per forme e colori. I fichi, particolarmente dolci al palato, sono ricchi di proprietà nutrizionali e possono essere consumati sia freschi, quando è stagione, che secchi nel resto dell’anno.

Fichi italiani: le varietà

Il fico è una pianta che si può trovare ovunque perché riesce a sopravvivere a tutte le temperature presenti in tutta la penisola italiana: resiste bene al caldo e alla scarsità di acqua, ma non ama il freddo prolungato. I frutti maturano da inizio giugno ai primi freddi, a seconda delle diverse cultivar. Le varietà di fico coltivate in Italia sono innumerevoli: vi sono fichi bianchi, con buccia che va dal verde al giallo, e fichi neri, con buccia da rosso a marrone a violaceo; alcune varietà sono adatte per il consumo fresco, altre per l’essiccazione.

Le varietà sono tantissime, per questo ne citeremo solo alcune (le più importanti):

  1. Iniziamo dal Dottato (o Ottato/a): è forse il fico più famoso d’Italia, pugliese e perfetto anche per la produzione di fichi secchi.
  2. Sempre pugliese il Fico Melanzana (o Fica maranciana), dalla forma esterna e interna che ricorda l’omonimo ortaggio, polpa bianco-violacea e il sapore delicato e gustoso.
  3. E ancora il Fico Processotto, verde chiaro dalla forma a trottola e la polpa rosso vivo, maturazione tardiva fino a metà ottobre.
  4. Il Collummu Nero, pelle color pece e carni rosate. E ancora tipico della zona lo storico e bellissimo Rigato del Salento, la cui genetica regala un colore variegato giallo-verde, simile per striature al Fico Panascé dalle origini francesi e che matura a fine agosto.
  5. Antico e particolare è anche il Fico dall’Osso, piemontese, nero fuori e rosso dentro, con una pelle che si avvolge verso l’interno formando una specie di nocciolo.
  6. Dalla stessa regione arriva il Fico Salame, pelle bianca e polpa rossa, fine e zuccherina soprattutto a fine agosto o settembre.
  7. Veneto è il Fico Segalin (o Seccalino), piccolo asciutto ma dolcissimo; il colore della buccia è verdone.
  8. Tornando a varietà meno rare ma comunque da provare, il verde Fico dell’Abbate (o Albachiara o Panino) giunge a maturazione la prima metà di settembre, è carnoso e dolce ma non mieloso e resistente al trasporto.
  9. Il Fico della Monaca (o della Signura) è anch’esso verde ma con tendenze al viola chiaro, è delicato, ha polpa rosso-arancio non granulosa ed è medio-piccolo

Calorie

I fichi freschi forniscono al nostro organismo cica 50 calorie ogni 100 grammi. Il loro apporto calorico non supera di molto quello di altri frutti freschi. Le calorie aumentano nel caso dei fichi secchi. Tenete conto che, a differenza di fichi freschi, i fichi secchi apportano al nostro corpo 249 calorie ogni 100 grammi di prodotto.

Proprietà e benefici

I fichi sono frutti ricchissimi di fibre, vitamine, zuccheri e minerali che lo valorizzano molto. Infatti possiamo qui sotto elencare tutte le proprietà e benefici che i fichi portano al nostro organismo:

  1. Ricchi di fibre ecco perché spesso sono consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali.
  2. Ricchi di zuccheri, vitamine e sali minerali, i fichi possono essere considerati una buona fonte di energia, deliziosa e 100% naturale, da consumare ogni volta che si ha bisogno di un po’ di sprint in più evitando di ripiegare invece su dolci o caffè.
  3. Ottimi per le ossa: sono ricchi di calcio e di altri minerali.
  4. Ricchi di antiossidanti: contribuiscono a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiutano a prevenire diversi tipi di tumori tra cui seno, colon e prostata.
  5. I fichi sono ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti, per questo aiutano il sistema immunitario a svolgere le sue funzioni
  6. Grazie all’alto contenuto di prebiotici, migliorano la digestione e la flora batterica resta equilibrata

Ricetta gustosa con fichi: fichi ripieni di formaggio e noci

ricetta ideale come aperitivo o antipasto estivo: pronta in 5 minuti!

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento

Per prima cosa tagliare i fichi a fette oppure anche a metà, come preferite, poi metteteli da parte.

In una terrina lavorate con la forchetta il formaggio fino a renderlo cremoso. Tagliate l’erba cipollina a piccoli pezzi e aggiungetela al formaggio insieme alla scorza di lime, al sale e al pepe.

Sgusciate le noci. Qui potete scegliere di tenerle intere oppure tritarle a coltello.

Ora potete comporre il vostro aperitivo, mettete sopra i fichi una chenelle di formaggio aromatizzato e cospargete con le noci. I fichi ripieni sono pronti da gustare.

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Sangria Bianca: la ricetta del Contadino-Online

Prepariamo insieme una rinfrescante Sangria Bianca a base di vino bianco e frutta fresca: un ottimo modo per accompagnare gli aperitivi estivi e le cene all’aria aperta. Noi del Contadino infatti lo consigliamo nel periodo delle vacanze e delle feste come Ferragosto. Questo cocktail è diffusissimo in Catalogna ma amato in ogni parte del mondo: è un tripudio di profumi e dolcezza che conquista tutti al primo sorso, ideale per vivacizzare una serata tra amici.

La nostra versione della sangria bianca utilizza tutti prodotti 100% italiani e abbiamo voluto sbizzarrirci con tutte le varietà di pesche e nettarine disponibili in questa stagione. Infatti nella video ricetta troverete tutte le varietà: pesche gialle, pesche bianche, nettarine gialle, nettarine bianche e le pesche piatte (Paraguay). Tutte le pesche che abbiamo utilizzato provengono dall’Emilia-Romagna, patria di questa famiglia. Vediamo quindi alcune curiosità sulle nostre pesche e come fare una sangria bianca, fresca, dissetante ma soprattutto che unisca gli animi durante aperitivi e feste tipicamente estive.

Quali pesche usare per la sangria bianca?

I nostri produttori e agricoltori emiliani-romagnoli sono stati selezionati da noi in base non solo alla qualità e freschezza del prodotto, ma soprattutto in base anche a come lavorano i prodotti e alle tradizioni che mantengono da anni. Infatti tutti questi prodotti sono 100% a lotta integrata e soprattutto di stagione!
L’Emilia-Romagna è una delle regioni più importanti nell’agricoltura in Italia: infatti qui ci sono grosse produzioni di pere (Abate, Kaiser, Williams ecc…), kiwi, fragole, susine.

Il nostro fidato agricoltore è l’azienda agricola Domenico Laghi: una realtà che va avanti da generazioni, fondata da Domenico Laghi e si trova a Forlì.
Questa realtà è presente dal 1982: Domenico Laghi fonda l’azienda ed inizia facendo commercializzazione di frutta e verdura locale e nel ’92 apre la partita IVA (prima non esisteva). Fino a d oggi si sono susseguite le generazioni: prima Monica Laghi, la figlia di Domenico, e da 10 anni ha preso in mano l’azienda Jenny, la figlia di Monica, una delle poche donne nella scena romagnola in questo settore. La Domenico Laghi fa import ed export ed è specializzata nei tipici prodotti di questa zona come: pesche, nettarine, fragole, albicocche e cachi.

Importante quindi dire che per questa fantastica e allegra ricetta della sangria bianca, potrete utilizzare qualsiasi varietà ti pesca o nettarina. L’importante è che vi assicuriate che siano di prima qualità e belle dolci, così da poter dare il giusto gusto al vostro cocktail!

INGREDIENTI della Sangria Bianca del Contadino-Online

 

PROCEDIMENTO della Sangria con vino bianco

 

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ANGURIA: VALORI NUTRIZIONALI, PROPRIETÀ, DIETA E RICETTE

L’anguria è chiamata comunemente anche cocomero, e in botanica prende il nome di Cucumis citrullus o Citrullus vulgaris. L’anguria  fa parte della famiglia delle cucurbitacee, dove troviamo non solo i nostri amati meloni, ma anche tutte le zucchine e le zucche. Si distingue dagli altri frutti per le proprie massicce dimensioni, oltre chiaramente per il peso, che talvolta può raggiungere addirittura i 20 chili. Vediamo insieme i valori nutrizionali, proprietà, l’anguria nella dieta e alcune ricette che riguardano questo fantastico frutto.

I VALORI NUTRIZIONALI DELL’ANGURIA

L’anguria rientra nella categoria degli alimenti più dissetanti e rinfrescanti in assoluto: infatti è costituita da oltre il 93% di acqua, e fornisce pochissime calorie (solo 16 per 100 grammi di prodotto, ancor meno rispetto al melone). Nell’anguria si contano all’incirca 3,7 grammi di zuccheri per etto di frutto, 0,4 di proteine e 0,2 di fibre.

L’anguria è fonte di vitamine antiossidanti (A e C), vitamine del gruppo B (B6) e sali minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio (rispettivamente, 112, 11 e 10 mg/100g di prodotto).

anguria-italia

PROPRIETÀ DELL’ANGURIA

– Data la grande quantità d’acqua presente in questo frutto, si potrà tranquillamente immaginare l’immensa proprietà depurativa che ha questo ottimo prodotto: infatti per alcuni popoli Africani, i beciuani, il frutto viene esaltato persino come sacro e purificatore.

– L’attività depurativa dell’anguria è direttamente correlata a quella diuretica: stimolando la diuresi, nell’organismo viene infatti favorita l’eliminazione delle scorie in eccesso.

– I sali minerali e vitamine presenti nell’anguria rappresenta un utile rimedio naturale contro stati di stanchezza, affaticamento fisico e stress, tipici dei mesi estivi, dati dal caldo e dall’afa. Questi ultimi possono infatti causare alterazione della pressione osmotica, ritenzione idrica, eccitabilità neuromuscolare e lievi alterazioni della ritmicità del cuore: mangiare quotidianamente anguria aiuta molto.

– Grazie alle vitamine, sostanze antiossidanti e carotenoidi, l’anguria rientra tra i frutti studiati dalla ricerca in questi ultimi anni è uno dei cibi consigliati anche per prevenzione dei tumori

– Ultimo ma non meno importante: l’anguria va mangiata lontano dai pasti, perché rallenta molto la digestione: dà sempre un senso di sazietà ed infatti è considerato un ottimo rimedio per chi non riesce a controllare la fame, tenendo a mangiare troppo, rispetto a quanto dovuto

anguria-dieta

L’ANGURIA NELLE DIETE

L’anguria essendo un frutto composto dal’93% di acqua, è un frutto molto consigliato nelle diete: aiuta l’idratazione costante e la rimozione della cellulite: aiuta infatti a depurare il corpo e a eliminare tutti i liquidi in eccesso.

L’anguria è molto consigliata nelle diete ipocaloriche, ma sconsigliata per chi è diabetico, a causa dell’alto valore di zuccheri presente.

Tra tutti i frutti, d’estate è uno dei migliori a causa del caldo, ma rimane sempre un frutto: come tale va consumato a colazione e come spuntino. Subito dopo i pasti è altamente sconsigliato, perché rallenta il transito del cibo attraverso il tratto gastrointestinale: questo dà origine a dei processi di fermentazione e crea un accumulo di gas nell’intestino con conseguente sensazione di gonfiore.

Detto ciò, Dateci dentro con la nostra anguria!

Ricette salate con l’anguria

Chi l’ha detto che con l’anguria si possono fare solo ricette dolci? Ecco una bellissima e freschissima proposta del Contadino: penne con quartirolo lombardo e anguria! Infatti l’anguria è ottima mescolata con pomodori, cetrioli e ad ogni genere di insalata verde e croccante, come tenera lattuga o rucola piccante, che crea un bel gioco di sapori. Il cocomero infatti è anche ottimo con i formaggi, ancor più se se ne fa una composta, una sorta di chutney con cipolla rossa, zucchero, aceto e grani di senape. Qualcosa di più fresco? Sperimentate una caprese di bufala dove il rosso siano fettine sottili di cocomero e il verde il classico basilico, che con la frutta va sempre a nozze. Di ricette ce ne sono tantissime, vediamone alcune!

Penne rigate di Gragnano con quartirolo Lombardo e anguria Dumara

Ingredienti:

Procedimento:

  1. Come prima cosa mettete a bollire l’acqua per la pasta.
  2. Tagliate l’anguria a cubetti poi mettetela da parte. In una padella fate scaldare l’olio extravergine di oliva insieme all’aglio.
  3. Tagliate anche il quartirolo, mettetelo nella padella, fatelo soffriggere qualche minuto, togliete l’aglio e aggiungete l’anguria.
  4. Fate cuocere circa 5 minuti, aggiungete sale, pepe, origano e rosmarino, poi spegnete il fuoco.
  5. Nel frattempo cuocete la pasta e scolatela poi nella padella per farla saltare con l’anguria.
  6. Le vostre penne quartirolo e anguria sono pronte!

Insalata di anguria, melone, pomodori e burrata condita con aceto balsamico

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Ingredienti

PROCEDIMENTO

  1. Private il melone e l’anguria dei semi e della scorza, tagliate la polpa a fette.
  2. Tagliate i pomodorini a pezzetti, la cipolla a fettine.
  3. Accomodate i pomodori, il melone, l’anguria, la cipolla e le burratine nei piatti e condite con le perle d’olio, d’aceto, fleur de sel e pepe.
  4. Guarnite con le foglie di basilico e servite.

Anguria Dumara alla griglia

anguria-ricette-salate

Ingredienti

Procedimento

  1. Sbucciate le fette di anguria, fate scaldare una bistecchiera e grigliatele per 1 minuto per lato
  2. L’anguria alla griglia è pronta, aggiungete caprino e basilico, condite con sale, olio e pepe e servite.

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Insalata di riso, salmone e zucchine: ricetta deliziosa con zucchine

Le zucchine sono uno degli ortaggi più amati da tutti: dai più piccoli ai più grandi. In realtà le zucchine appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae, i cui frutti vengono utilizzati da “immaturi”. Le zucchine vennero importate in Europa nel 1500, dopo la scoperta dell’America. Da lì sono nate tante varietà come le simpaticissime zucchine trombetta, le zucchine tonde, bianche e gialle.

Le nostre zucchine provengono un po’ da tutta Italia, infatti le regioni dove viene maggiormente coltivata questa dolcissima verdura sono la Puglia, la Sicilia e la zona dell’Agropontino, che per noi rimane la migliore. Ricordiamo però che tendenzialmente le zucchine vengono prodotte in quasi tutto il centro-sud Italia.

Vediamo insieme una deliziosa ricetta estiva adatta per un pic-nic in spiaggia, come schiscetta da lavoro oppure per un pranzo estivo insieme a tanti amici: insalata di riso con salmone e zucchine.

Ingredienti ricetta

(per 4 persone)

Procedura per insalata di riso con zucchine e salmone

  1. Per prima cosa fate bollire il riso in acqua salata per circa 15 minuti, assaggiatelo e tenetelo piuttosto al dente perchè poi lo dovrete far raffreddare naturalmente con solo un filo di olio extravergine di oliva.
  2. Mentre il riso si raffredda scaldate dell’olio in una padella e fate saltare le zucchine tagliate a cubetti. Aggiungete sale e pepe, poi verso fine cottura incorporate anche il prezzemolo tritato.
  3. In un’altra padella aggiungete olio olio extravergine e il rosmarino, quando è bella calda scottate il salmone un paio di minuti per lato e aggiunstate di sale.
  4. Una volta cotto, togliete la pelle e tagliatelo a cubetti.
  5. Ora potete assemblare la vostra insalata di riso, incorporando le zucchine e il salmone al riso bollito e finendo il tutto con un filo di olio extravergine e la scorza di 1 limone.

Buon appetito!

 

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Cosa sono gli agretti: proprietà, come pulirli e cucinarli

Esistono tantissimi nomi per indicare questo ortaggio: barba di frate, barba di cappuccino, barba di Negus o roscani. Dietro tutti questi nomi c’è lo stesso alimento che, nonostante la sua semplicità, svolge un ruolo da protagonista in molte cucine locali. Stiamo parlando di una pianta erbacea con foglie sottili e molto allungate, una consistenza croccante e un sapore acidulo e piccante: un perfetto contorno ai vostri piatti di carne e pesce. Spuntano sui banchi di frutta e verdura in primavera e somigliano all’erba cipollina, ma non sono un erba aromatica.

Agretti o barba di frate: cosa sono e quando si trovano

agretti-barba-di-frate

II vero nome degli agretti è salsola soda e dietro questo nome si nasconde una pianta appartenente alle Chenopodiaceae, una famiglia di piante erbacee presenti in tutte le regioni temperate e subtropicali del mondo. Nonostante ciò, le tradizioni popolari si sono sbizzarrite nel dare nomi diversi agli agretti, per esempio: in Umbria sono noti anche come riscoli o arescani, in Romagna si chiamano lischi e nelle Marche vengono definiti rospici. In tutto il resto del Paese, a causa della loro forma allungata, gli agretti sono noti anche come barba di frate, barba del Negus e senape dei monaci. Il termine più comune per definire questa pianta, agretti, deriva dal suo sapore acre e acidulo.

Si tratta di una pianta dalle piccole dimensioni, ha l’aspetto di un cespuglio e arriva ad una lunghezza massima di 70 centimetri. Le foglie e il fusto sono commestibili e di colorazione verde/rossa. Come anticipato precedentemente, sono una pianta che si consuma principalmente in primavera. Inoltre possiede numerosi sali minerali visto che, essendo una pianta alofita, è in grado di adattarsi agli ambienti marini. Infatti laa si trova principalmente nelle zone costiere ed è molto diffusa nel bacino del Mediterraneo.

Inizialmente questa pianta veniva utilizzata per estrarre la soda, che veniva prodotta dalle ceneri della combustione della stessa. Questo materiale veniva poi usato per produrre il vetro nella capitale del vetro fatto a mano: Murano. La barba di frate è anche l’ortaggio dello Shabbat: la festa ebraica del riposo, celebrata ogni sabato.

Proprietà benefiche e calorie degli agretti

Gli agretti, ricchi di vitamine e Sali minerali, sono un nostro alleato nella battaglia che ogni giorno facciamo per mantenere il nostro organismo in uno stato di benessere. Possiedono un’alta concentrazione di potassio, magnesio, ferro e vitamina B9.

Per 100 grammi di agretti troviamo:

Kcal

17

Ferro

1,2mg

Calcio

131mg

Sodio

14mg

Potassio

606mg

Fosforo

34mg

Zinco

0,2

Vitamina B1

0,03mg

Vitamina B2

0,19mg

Vitamina C

24mg

Folati totali

80mg

Vitamina E

0,7mg

Vitamina A

23,5mg

VitaminaK

2mg

Gli agretti sono utilizzati anche nel trattamento dell’ipertensione e dei suoi effetti. Queste proprietà della barba di frate vengono conferite dai flavonoidi, gli acetofenoni, i cumarinici e gli steroli. Negli ultimi tempi però la ricerca si è principalmente concentrata sui TIQ, perché sembrano avere proprietà importanti: influenzano il sistema nervoso vegetativo, mostrano una potente citotossicità (spesso selettiva) e hanno proprietà antimicrobiche, antimalariche e potenzialmente anti-HIV.

Come pulire gli agretti

Ecco la semplice procedura per pulire i roscani:agretti-barba-di-frate

  1. Con un coltello tagliate la parte bianco/rossa di ciascun agretto e tutte le estremità troppo spesse alla base dei fili sottili.
  2. A questo punto mettete in ammollo gli agretti puliti in una pentola colma di acqua fresca, che dovrete cambiare più volte.
  3. Infine scolateli e asciugateli delicatamente. Ora potete passare direttamente alla cottura in padella, magari con un bel soffritto!

Come cucinare e condire la barba di frate

Gli agretti hanno la meravigliosa caratteristica di essere particolarmente versatili in cucina e perciò possono essere usati come ingredienti per torte salate, sformati, frittate ecc.

Uno modo originale di prepararli, ma che probabilmente piace solo agli amanti dei sapori un po’ più forti, è quello di usarli come condimento per la pasta, abbinandola a formaggi freschi come la feta o a dei pomodorini freschi. Sono inoltre perfetti per condire una semplice, ma sempre apprezzabile, insalata di pollo o magari per guarnire un crostino da antipasto.

La loro preparazione può avvenire bollendoli, cuocendoli al vapore o saltandoli in padella. Oggi ci concentreremo su quest’ultima modalità. Per una cottura semplice, leggera e dalla facile digestione, portate a cottura gli agretti aggiungendo in padella un po’ d’acqua o brodo vegetale. Se non vi piace questa opzione potete sempre mettere uno spicchio d’aglio, un filo d’olio EVO e portarli a cottura così, saltandoli di tanto in tanto e aggiungendo un goccio d’acqua verso fine cottura.

La barba di frate si sposa perfettamente con carni come pollo e tacchino perché ne esalta particolarmente il gusto. Allo stesso tempo può essere un accompagnamento per piatti di pesce (lesso o al forno): con una nota di merito per la coppia salmone-agretti.

Possono anche essere utilizzati per dare un sapore deciso a piatti che magari risulterebbero un po’sciapi: perciò sono adatti a tutte le ricette a cui si vuole dare un sapore più forte.

Infine, per quanto riguarda la conservazione, dovete sapere che sono un ortaggio che deperisce in poco tempo. Potete perciò conservarli in frigo, se freschi, per un massimo di 2-3 giorni e all’interno di un sacchetto per alimenti. Altrimenti, se preferite congelarli, scottateli in acqua (senza sale) per 5 minuti, lasciateli raffreddare e metteteli nel freezer, dove potranno rimanere per un massimo di 3 mesi.

Ricette con barba di frate: frittatine al forno con agretti e caciotta affumicata

Che tu sia a casa in smart working oppure in ufficio, queste frittatine al forno sono la ricetta ideale per la tua pausa pranzo. Si tratta di bocconcini di frittata, arricchiti con agretti e caciotta affumicata, uno spuntino leggero ma pieno di gusto che puoi gustare sia caldo che freddo.

Ingredienti:

  • 6 uova
  • 1 cipolla
  • 200 g di agretti
  • parmigiano
  • 1 caciotta affumicata
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Procedimento

Come prima cosa pulite gli agretti tagliando le radici, poi lavateli bene e metteteli da parte. In una padella fate soffriggere la cipolla tagliata fine, insieme all’olio extravergine di oliva. Quando sarà appassita unite gli agretti, salate e chiudete con il coperchio. Dovranno cuocere circa 12 minuti a fuoco moderato.

Intanto in una terrina rompete le uova, salate e aggiungete anche il parmigiano grattugiato. Sbattete bene con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo. Prendete degli stampini da forno, adagiate sulla base gli agretti, versate le uova e aggiungete nel centro la scamorza affumicata tagliata a cubetti.

Infornate a 180 gradi per circa 15 minuti, regolatevi in base alla dimensione degli stampi che avete utilizzato.

Ora avete tutte le informazioni per preparare gustosissimi piatti con questo ortaggio che, anche se può risultare un po’ sconosciuto, ha una versatilità e un sapore talmente particolare che può totalmente ribaltare un ricetta che credevate fosse venuta male, perciò provate, sperimentate, divertitevi e…Buon Appetito!!

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Asparagi: ricette, come si cucinano, come condirli e conservarli

Gli asparagi sono ortaggi primaverili teneri e succulenti, estremamente ricchi di proprietà benefiche. L’Italia è uno dei maggiori produttori a livello europeo, in particolare in Puglia c’è una produzione importante. Scegliere di consumare asparagi significa dare la propria preferenza ad alimenti locali e di stagione, oltre che ricchi di proprietà benefiche utili a proteggere il nostro organismo dalle malattie, ed è quello che noi del Contadino cerchiamo sempre di insegnarvi.

In Italia ci sono diverse varietà di asparagi: bianchi, rosa, selvatici, fino ad arrivare ai classici asparagi verdi. Vediamo insieme come cucinare, condire e conservare questi fantastici ortaggi, ma soprattutto quali sono le migliori ricette da fare per riuscire a consumarlo anche se si è sempre in giro, al lavoro o di corsa.

Asparagi: come pulirli e cucinarli

Gli asparagi sono uno degli ortaggi più semplici da pulire e cucinare. Vediamo insieme come fare.

  1. Togliere gli elastici ed eliminare eventuali fusti marci o punte rovinate
  2. Metteteli sotto l’acqua e sciacquateli
  3. Adagiateli su un panno e asciugateli bene con carta da cucina
  4. Eliminate la parte finale bianca più dura, pareggiandoli in modo da favorire poi una cottura omogenea (se non sapete quanto gamo eliminare potete piegare l’asparago che si spezzarà nel punto di giuntura tra la parte coriacea e quella più tenera)

I vostri asparagi ora sono puliti e pronti per essere cucinati: come li cuciniamo?

Gli asparagi possono essere cucinati in tanti modi diversi, preparando ottime ricette per aprire i tuo menù con tanti antipasti oppure deliziare i tuoi ospiti con raffinati primi o secondi leggeri.

  • li puoi cucinare al Vapore ed utilizzarli per farci delle creme delicate e raffinate per qualche antipasto o accompagnamento ad un secondo di pesce;
  • Lessa gli asparagi per farci moltissime preparazioni con primi, secondi ed antipasti: questo è il metodo più utilizzato da tutti perché mantiene l’asparago in tatto e puoi servirlo così com’è con un uovo all’occhio di bue oppure utilizzarlo per diverse preparazioni, facendolo al forno, tagliato a rondelle, in un risotto e molto altro. Dopo averli lessati, puoi anche ripassarli in padella ed ottenere un piatto davvero veloce e gustoso come asparagi e mandorle

Come conservare gli asparagi

gli asparagi durano all’incirca 7-10 giorni dal momento del raccolto, quindi vediamo insieme come conservare gli asparagi in frigorigero:

  1. Bagnate con acqua fredda una salvietta di carta e avvolgetela intorno al fondo dei gambi degli asparagi;
  2. Poneteli in un sacchetto di plastica o un sacchetto per gli alimenti “sottovuoto” e da questo momento potete conservarli in frigorifero
  3. Consumateli entro 4-5 giorni, altrimenti potrebbe esserci il rischio che non saranno più buoni: dipende dalla freschezza del prodotto che avete.

Ricette con gli asparagi

Dopo aver parlato finora di asparagi, come cucinarli e come conservarli è ora di parlare di alcune delle ricette migliori da fare con questo fantastico ortaggio. Vediamo insieme quindi come fare il classico risotto con gli asparagi, gli asparagi alla parmigiana e una variante della torta salata con gli asparagi: il rotolo di pasta sfoglia, asparagi e prosciutto

Risotto agli Asparagi

risotto-asparagi

Quella del risotto agli asparagi è una classica ricetta che preannuncia l’arrivo della primavera. Pochi e facili passaggi, da seguire con attenzione, renderanno squisito un piatto vegetariano semplice ma raffinato, che esalta il gusto delizioso di un ortaggio tanto amato e versatile.

Ingredienti:

Preparazione:

  • Per realizzare il risotto agli asparagi iniziate a cuocere gli asparagi a vapore (o facendoli bollire in acqua), con un pizzico di sale, per una decina-quindicina di minuti: devono risultare piuttosto croccanti. Tagliate le punte e mettetele da parte. Il resto degli asparagi tagliateli a rondelle.
  • In una casseruola o una padella fate fondere il burro con 2 cucchiai di olio e lasciate dorare la cipolla tritata. Unite il riso, fatelo tostare brevemente, quindi aggiungete gli asparagi a rondelle.
  • Mescolate con un cucchiaio di legno quindi bagnate con un paio di mestoli di brodo se lo avete, altrimenti dell’acqua ben calda. Portate a cottura il risotto cuocendolo come di consueto, aggiungendo un mestolo di brodo mano a mano che il precedente è stato assorbito.
  • Al termine della cottura regolate di sale, unite le punte di asparagi e mantecate con il burro rimasto e il formaggio grattugiato
  • Mescolate con molta delicatezza e fate riposare coperto per un paio di minuti: e voilà potete servire a tavola

Asparagi alla parmigiana

parmigiana di asparagiGli asparagi alla parmigiana sono un invitante e gustoso piatto che può essere consumato sia come contorno che come secondo. La sua preparazione è davvero semplice e il gusto degli asparagi vi conquisterà insieme all’inconfondibile gusto del formaggio fuso.

Ingredienti

Preparazione

Lessate gli asparagi come abbiamo visto precedentemente ed una volta pronti trasferiteli su un canovaccio asciutto e pulito e fateli raffreddare.

Versate due cucchiai di olio in una pirofila e fate attenzione che tutti i bordi siano ben oliati. Mettete all’interno gli asparagi e salateli. Aggiungete una abbondante spolverata di parmigiano, qualche fiocchetto di burro sulla superficie e terminate con il pangrattato.

Se lo gradite, potete aggiungere anche delle fette di prosciutto prima di mettere formaggio e pangrattato.

Infornate con il forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti, fino a quando vedrete che sulla superficie si forma una invitante crosticina dorata. Spegnete il forno e servite subito in tavola.

Torta salata con asparagi: rotolo di pasta sfoglia con prosciutto e asparagi verdi

La torta salata ha sempre un suo perché: sarà che è morbida e ripiena, sarà che la potete fare in mille modi oppure perché te la puoi portare via a lavoro, in viaggio, a scuola e ovunque tu sia, ti dà una soddisfazione immensa.

Vediamo quindi una rivisita della classica torta salata, fatta a rotolo, quindi non più piatta e circolare, ma come se fosse un grosso panzerotto fatto a fette, ripieno dei nostri amatissimi asparagi verdi pugliesi.

INGREDIENTI

Preparazione

Per prima cosa mettete a bollire una pentola di acqua per lessare gli asparagi come abbiamo visto prima: lasciateli nell’acqua che bolle per 15 minuti circa.

Stendete la sfoglia e appoggiatevi sopra le fette di prosciutto nella parte alta, poi adagiatevi sopra gli asparagi e aggiustate con sale e pepe.

Aggiungete anche la crescenza tagliata a cubetti e arrotolate la sfoglia lasciandone circa 10 centimetri  per fare le treccine decorative (facoltativo).

Incidete nella parte di foglia non arrotolata delle strisce spesse circa 1 centimetro (il numero finale delle strisce deve essere un multiplo di 3 per eseguire le trecce).

Poi iniziate a comporre le vostre trecce e rigiratele sulla superfice superiore del rotolo.

Spennellate con il tuorlo d’uovo e infornate a 180 gradi per circa 25/30 minuti.

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La stagione delle fragole: varietà, valori nutrizionali e ricette dolci

La fragola è uno dei più amati frutti primaverili. Le ricche caratteristiche, il suo sapore dolce e zuccherino la rendono uno dei cibi preferiti da grandi e piccini. La pianta delle fragole fa parte della famiglia delle Rosacee e prende il nome di Fragaria vesca, termine che richiama il latino “fragrans”, la spezia usata dai romani per denotare questi prelibati frutti.

L’origine della fragola è molto antica: la troviamo già nella Bibbia, dove viene descritta come un frutto spontaneo, ricco e delizioso, ma anche nel Neolitico possiamo trovarne traccia. Le fragole, storicamente, sembrano provenire dal nostro continente: l’Europa. In molti boschi d’Italia, infatti, è possibile trovare fragoline di bosco in primavera e in estate.

Le fragole si possono coltivare nei vasi da fiori in giardino e sul balcone, perché sono piante facili da curare e le loro varietà si dividono in unifere e rifiorenti. I robusti frutti delle unifere maturano in circa un mese in tarda primavera, mentre quelli delle rifiorenti maturano da maggio all’autunno e sono anche i più utilizzati negli orti domestici perché molto adatti all’invasatura.

Il periodo di raccolta e maturazione delle fragole

fragole-italiane

La famiglia delle Rosacee racchiude almeno 15 tipologie di fragole. Le varietà più comuni e più coltivate derivano principalmente da decenni di ibridi. Per classificarli si considera principalmente la dimensione del frutto. Alcune varietà appartenenti a questo genere crescono spontaneamente nella nostra flora, infatti è possibile trovare facilmente la specie fragola vesca, che è una fragolina di bosco comune in collina e montagna ad un’altitudine di circa 1.300 metri. Tuttavia, le specie più piantate sul mercato sono altre, compresi alcuni ibridi.

Regione per regione, le fragole hanno un diverso periodo di raccolta e maturazione. Per esempio in Sicilia il periodo di raccolta è compreso tra dicembre e giugno. Attualmente la varietà più coltivata è la «Fortuna» (il 70% del totale) la quale è precocissima, caratteristica molto apprezzata dai produttori perché permette di arrivare per primi sui mercati.

In Basilicata, una delle regioni italiane con la maggior concentrazione di ettari volti alla produzione della fragola, la raccolta inizia normalmente nella seconda metà di febbraio o agli inizi di marzo e viene effettuata fino a giugno.

Passando all’Emilia Romagna, la fragolicoltura romagnola fornisce tradizionalmente un flusso produttivo concentrato unicamente nei tre mesi primaverili: da metà aprile a metà maggio in coltura protetta, da metà maggio alla prima decade di giugno in pieno campo.

Per quanto riguarda il Veneto (o meglio, la provincia di Verona) il normale periodo di maturazione va da aprile a giugno. Arrivando, infine, al Trentino Alto-Adige, vediamo che il periodo di raccolta va dalla prima decade di giugno fino alla prima decade di ottobre

Le varietà di fragole più dolci

fragole-candongaEsistono una miriade di varietà di fragole, tra quelle che si possono trovare al supermercato e quelle che si trovano solo nei boschi. Oggi però ci concentriamo su quelle più dolci. La prima è la Candonga, il marchio della varietà Sabrosa sviluppata dal Centro Ricerca Planasa. La fragola Candonga è coltivata solamente in Basilicata e le sue particolarità sono che è rossa sia fuori che dentro, che la polpa è consistente e croccante e che si conserva fino a 7 giorni dalla raccolta.

In seguito abbiamo la Melissa, una varietà di fragole che inizia la produzione intorno a metà dicembre, aumenta la produzione a marzo, per poi proseguire fino alla fine di maggio, con l’ultima fragola all’inizio di giugno. Passiamo poi alla Sabrina, una varietà di fragola coltivata in Calabria. Il colore rosso acceso, la forma conica allungata e il gusto dolce e consistente la rendono una delle più peculiari cultivar di questo gustoso frutto. Ultima ma non ultima abbiamo la Fragola Fortuna, adatta ai climi caldi dei paesi del Mediterraneo, a maturazione precoce e che fornisce frutti di qualità. Il frutto è molto grande, conico e di colore rosso-aranciato brillante.

I valori nutrizionali e le calorie delle fragole

Le fragole e gli altri frutti di bosco appartenenti alla famiglia delle Rosaceae o delle Asteraceae, come i mirtilli, sono considerati le fonti alimentari più abbondanti di composti bioattivi e hanno potenti proprietà antiossidanti. Scopriamo perciò tutte le caratteristiche delle fragole e i benefici per la salute che questi frutti apportano.

VALORI NUTRIZIONALI PER 100g DI FRAGOLE

Acqua

90,95g

Kcal

32

Proteine

0,67g

Grassi

0,3g

Carboidrati

7,68

Fibre

2g

Ferro

0,41 mg

Manganese

0,3mg

Potassio

153mg

Fosforo

24mg

Vitamina C

58,8mg

Indice glicemico

25

Colesterolo

0g

Zuccheri

5,3g

Pertanto, questi frutti sono riconosciuti come importanti aiutanti per la nostra salute, purché vengano consumati con moderazione e come parte di una dieta ricca ed equilibrata. La vitamina C è particolarmente utile per il normale funzionamento del sistema immunitario e del metabolismo. Aiuta anche a proteggere le cellule dagli effetti dello stress ossidativo e aiuta a resistere all’affaticamento causato dall’aumento delle temperature.

Ricette dolci e sfiziose con le fragole

Ecco il momento che i più golosi stavano aspettando, quello delle ricette. Oggi ve ne proponiamo tre, una più sfiziosa dell’altra.

Mini cheesecake alle fragole e basilico

Cheesecake sì ma con il tocco in più degli ingredienti speciali de ‘il Contadino on line’. Quella che vi vogliamo presentare non è solo una cheesecake, ma molto di più, un dolce senza cottura che si gusta in un bicchierino in mono porzione, leggero e gustoso tanto che siete autorizzati a passare al secondo dopo aver assaggiato il primo, il modo migliore insomma, per valorizzare delle ottime fragole. Prepararlo è davvero semplice e veloce, in 15 minuti, avrete stupito i vostri ospiti.

Ingredienti per 4 persone:

Preparazione:

  1. Come prima cosa tritare finemente a coltello il croccante e disporlo sul fondo dei bicchierini.
  2. Tagliate le fragole a fettine nel senso della lunghezza e mettetele da parte.
  3. Ora dovete preparare la crema, tirate fuori la panna dal frigorifero (più è fredda e più di monterà meglio), versatela in una terrina insieme allo yogurt (sempre freddo) e allo zucchero a velo.
  4. Montate tutto per qualche minuto, versate in una sac a pochè.
  5. Aggiungete nei bicchierini le fettine di fragole disponendole a cerchio contro la parete del bicchierino e al centro versateci il composto di yogurt e panna. Finite il vostro dolcetto con le foglioline di basilico in superficie.
  6. Lasciare riposare in frigorifero 20 minuti e poi gustare.

La nostra video ricetta

Crostata di fragole

Grande classico della pasticceria italiana realizzato con una base di pasta frolla, un ripieno di crema pasticcera e tante fragole fresche, la crostata di fragole è il dolce ideale per la primavera. Vi richiederà un’ora per la preparazione, ma il procedimento non è particolarmente difficile.

Ingredienti:

Per la Pasta frolla:

Per la Crema Pasticcera:

Per Completare:

  • 600 – 700 gr di fragole fresche o fragoline
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo oppure

Preparazione:

  1. Per prima cosa va preparata la pasta frolla, perciò mettere la farina in un mixer con il burro e mescolate fino ad ottenere un composto sabbioso. Ora aggiungete lo zucchero a velo, i tuorli e la scorza. Mixate il tutto per pochi istanti. Una volta amalgamato, mettete in frigo il composto per almeno 30 minuti.
  2. Mentre preparate la crema pasticcera: versate il latte, la panna e il baccello di vaniglia in un recipiente, accendete il fuoco e portate a bollore. Da un’altra parte versate i tuorli e aggiungete i semi del baccello di vaniglia che avete precedentemente separato dal baccello. Sbattete il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Setacciate nella ciotola l’amido di mais e mescolate per incorporarlo. Ora eliminate il baccello di vaniglia dal tegame con il latte e la panna, prendete un mestolo di liquido e aggiungetelo al composto di uova e mescolate con una frusta
  4. Riversate il composto in un tegame e lasciatelo addensare a fuoco basso, senza mai smettere di mescolare. A questo punto lasciate raffreddare la crema prima a temperatura ambiente e poi in frigo.
  5. Ora imburrate e infarinate uno stampo da crostata e stendeteci il panetto di pasta; con una forchetta bucherellate l’impasto sul fondo e riempitelo di crema pasticcera. A questo punto non vi resta che mettere la crostata in forno e farla cuocere a 180 gradi per una ventina di minuti. Una volta tirata fuori dal forno aggiungete fragole a piacimento per decorazione e una spolverata di zucchero a velo.

Fragole e mascarpone

Si tratta di un dolce facile e veloce, che potete preparare quando avete ospiti improvvisi e non sapete cosa inventarvi per stupirli con un buon dessert.

Ingredienti:

Preparazione:

  1. Iniziate lavando le fragole e tagliandole a pezzetti, unitevi lo zucchero e spremetevi il succo di limone. Mescolate e lasciate riposare 10-15 minuti, il tempo necessario a far creare il sughetto.
  2. Preparate la crema: unite al mascarpone lo zucchero a velo e un cucchiaio di latte. Lavoratelo con un cucchiaio fino ad ottenere un composto morbido. Quando servite sistemate sul fondo del piatto/barattolino due cucchiai di fragole con il loro sughetto, copriteli con un paio di cucchiai di crema al mascarpone e completate con un altro cucchiaio di fragole.
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Pasqua 2021: ingredienti e ricette per un menù completo

La Pasqua è una delle feste che maggiormente contraddistingue le tradizioni culinarie in Italia. Dalla tipica colazione di Pasqua, al pranzo, alla classica grigliata di Pasquetta ricca di torte miste,  durante la classica scampagnata del Lunedì dell’Angelo. Quest’anno però siamo destinati a stare chiusi in casa purtroppo, ma non per questo, non c’è motivo di festeggiare. Ecco che vi proponiamo quindi delle idee per un menù completo da utilizzare sia Domenica di Pasqua sia per Lunedì di Pasquetta: gli ingredienti e le ricette le potrete trovare tutti qui sul nostro sito, senza aver bisogno di fare altre spese!

Antipasti di Pasqua 2021

Il nostro catalogo offre una vasta gamma di prodotti da utilizzare come antipasti e stuzzichini che sono sempre molto graditi prima di iniziare con la prima portata, sopratutto in una giornata di festa come quella di Pasqua.

Tagliere di Salumi e Formaggi misti Lombardi

Nella nostra categoria “Salumi e Formaggi misti Lombardi” potrai trovare una vasta gamma di articoli freschi, prodotti giornalmente e confezionati al momento dell’ordine. Potrai saziare tutti servendo un bel tagliere misto a tavola a base di salumi di prima qualità e formaggi freschi e stagionati. I formaggi stagionati potresti servirli anche dopo le portate principali, insieme a confetture o mieli come il nostro famosissimo Miele di Acacia o ancora meglio Miele al Tartufo .

Verdure sottolio

La categoria “Conserve e Sottoli” ti offriamo una vastissima gamma di verdure di prima qualità da stuzzicare con crostini e pane come peperoni e melanzane a filetti, funghi champignon non solo! Troverai le nostre olive in vaschetta da 1kg che potrai utilizzare non sono in occasione di Pasqua, ma per condire sempre i tuoi primi e secondi piatti: dalle insalate, alla pasta ed infine con il pesce.

Pinzimonio e antipasti freschi

La nostra forza è naturalmente il fresco: carote, sedano, finocchi e un po’ d’olio extravergine et voilà, ecco il pinzimonio: un antipasto fresco, croccante e gustoso, che mette d’accordo proprio tutti!

Ma ci sono anche altri antipasti che ti consigliamo di provare con i nostri ingredienti:

E molto altro!

Ingredienti e ricette per primi piatti di Pasqua

Non c’è niente da fare: la pasta è uno degli amori più importanti che tutti noi italiani condividiamo e nel giorno di Pasqua, la pasta non può mancare. Ecco qui alcune delle nostre proposte per il menù di Pasqua o Pasquetta

Paccheri alla Sorrentina con Mozzarella di Bufala

paccheri-sorrentina-bufala-mozzarellaEd ecco un primo piatto molto facile ma super gustoso, e se fatto con ingredienti giusti, è uno dei piatti migliori della cucina italiana! Mozzarella di bufala filante, sughetto di pomodoro datterino e datterini freschi cotti lasciati a pezzi: una ricetta ottima per un pranzo domenicale! Ti serviranno:

In una casseruola o padella facciamo rosolare la cipolla e l’aglio tritati con dell’olio EVO. Lasciamo soffriggere qualche minuto a fiamma moderata e quando saranno imbionditi aggiungiamo i pomodorini, la passata, il sale, una grattata di pepe e le foglie di basilico. Proseguiamo la cottura a fuoco coperto per circa 15 minuti. Portiamo ad ebollizione abbondante acqua salata per lessare i paccheri. Nel frattempo tagliamo la mozzarella a cubetti e poniamola in un colino per farla scolare dal liquido in eccesso. Scolate i paccheri e metteteli nella pirofila del sugo, mescolate bene e alla fine aggiungete sopra i cubetti di Mozzarella: buon appetito!

Spaghetti di Gragnano ai carciofi romani, acciughe sottolio e pecorino stagionato sardo

spaghetti-carciofi-alici-pecorinoData la stagione, questo piatto può anche dirsi zero waste ed economico, oltre che saporito e sfiziosissimo e pure ispirato all’alta cucina. I carciofi se non si mangiano in questo periodo, quando vorreste mangiarli? Ad agosto? Questo piatto in occasione di Pasqua è una prelibatezza davvero da provare!

Ti serviranno:

Monda i carciofi. Taglia il gambo a 2 cm circa dalla base del carciofo, elimina le punte e le foglie esterne più dure. Taglia i carciofi in quarti ed elimina anche la “barbetta” interna. Affetta ogni quarto in 2-3 fettine. Mettili in acqua acidulata con il succo di mezzo limone, per evitare che anneriscano. Recupera i gambi ed taglia la parte finale, più dura, e sbucciali con un pelapatate. Falli bollire in acqua leggermente salata per 15 minuti. Scolali e frullali con i filetti di acciughe e un filo d’olio, per ottenere una crema. In un tegame fai imbiondire uno spicchio d’aglio schiacciato con due cucchiai di olio, rimuovi l’aglio e aggiungi gli spicchi di carciofi sgocciolati. Falli rosolare per 5 minuti a fiamma vivace e bagna con poca acqua e continua a cuocere a fuoco dolcissimo. Regola di sale e di pepe. Cuoci gli spaghetti in acqua bollente leggermente salata e scolali un minuto prima rispetto a quanto indicato in confezione. Trasferiscili nel tegame con gli spicchi di carciofo, unisci la crema di acciughe e aggiungi poca acqua di cottura per mantecare e terminare la cottura della pasta. Alla fine aggiungi una spolverata di pecorino e voilà: Buon appetito!

Ricette di secondi piatti per Pasqua

Pasqua è famosa per il suo agnello e quindi il secondo piatto non può assolutamente mancare. Ma non tutti amano questa tradizione, ecco perché per questa Pasqua 2021 vi proponiamo delle ricette tradizionali come l’agnello e altre gustose varianti.

Agnello al forno con patate

agnello-fornocome accennato prima l’agnello è un classico di Pasqua e non potevamo non offirvelo! Vi servirà

Innanzitutto lascia il cosciotto di agnello in ammollo per 8 ore in una miscela di acqua e limone. Cambia l’acqua 2-3 volte. Dovrai poi procedere alla marinatura. Mettete il cosciotto a marinare in una ciotola per dodici ore con vino e olio a cui aggiungete il pepe e il rosmarino. Intanto preparate le patatine: lasciale a mollo nell’acqua per 10 min circa, dopodiché lavale bene togliendo la terra. Queste patate qui, vanno mangiate con la buccia, quindi non pelarle. Nella stessa ciotola della marinata, mettete patate cipolla e agnello e lasciate riposare per almeno un’ora. Trascorso il tempo, salate e disponete le patate con la cipolla sul fondo di una pirofila unta con olio. Aggiungete i pezzi di agnello ed infornate in forno preriscaldato a 200°C e statico. Abbassate la temperatura a 180°C dopo i primi 10 minuti e rialzatela solo per gli ultimi 15 minuti. Spegnete e servite l’agnello al forno con le patate ancora caldo.

Tranci di Salmone con barba di frate (agretti) e arancia rossa

salmone-agretti-aranciaFinalmente è tornata la stagione degli agretti. Chiamata anche barba di frate questa verdura ci permette, grazie alla sua versatilità,  di preparare ottimi piatti: uno di questi sono i tranci di salmone in padella con barba di frate e arancia rossa. Un’ottima e gustosa pietanza per il pranzo di Pasqua. Vi servirà:

Togli le radici e lava molto bene la base, meglio se lasciata in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato. Mettile a bollire nell’acqua per circa 7 minuti. Intanto cuoci i tranci di salmone in un tegame antiaderente con sale, pepe e aneto. Mentre salmone e agretti vengono cotti, sbuccia l’arancia e falla a fettine. Appena pronti, impiatta gli agretti e adagia sopra il salmone con le fette di arancia rossa.

Torta Pasqualina

torta-pasqualinaA Pasqua non può mancare la torta Pasqualina, composta da deliziosi veli di sfoglia farciti con un gustoso ripieno, tipica della tradizione culinaria ligure. Solitamente è farcita con spinaci o erbette, ricotta e le immancabili uova che si scoprono al taglio della prima fetta. In questa ricetta le sfoglie dovete averle già in casa, altrimenti potete farle utilizzando la nostra Farina di farro.

Ti serve:

Sbollenta gli spinaci in una pentola con il coperchio per 10 minuti in acqua leggermente salata. Poi scola, lasciala intiepidire e strizzala molto bene. Prepara il ripieno della torta Pasqualina amalgamando bene ricotta, uovo e parmigiano. Lavoralo bene aggiungendo poco sale e pepe. Quando il composto sarà ben amalgamato, unisci gli spinaci lessati.

Prendi uno stampo circolare non troppo basso, e foderalo con la carta forno e il primo rotolo di pasta sfoglia. Fodera lo stampo, riempilo con il ripieno di ricotta e spinaci, preparato precedentemente. Aiutandoti con un cucchiaio, fa i 4 piccoli incavi nel ripieno equidistanti l’uno dall’altro. Sguscia in ciascun incavo un uovo intero, in modo che durante la cottura diventi sodo. Chiudi la torta con il secondo disco di pasta sfoglia e ripiega il bordo del disco della base all’interno sigillandolo delicatamente. Inforna la torta pasqualina a 180 °C per circa 60 minuti. Se si dovesse scurire troppo in superficie, coprila con un foglio di carta d’alluminio.

Dessert e frutta per Pasqua

come dolce non può mancare la Colomba e tanta frutta fresca. Ecco che per il pranzo di Pasqua vi proponiamo:

Colomba classica di pasticceria

colomba-pasquaè un ottimo prodotto dolciario lievitato da forno: la lavorazione artigianale, la lievitazione naturale in ben 36 ore, una scelta accurata delle materie prime, ed un’attenta cottura, rendono la nostra Colomba morbida, soffice ed altamente digeribile. Può essere accompagnata dal nostro Passito di Negroamaro.

Fragole

fragole-italiane-frescheLe nostre fragole sono le migliori in assoluto: raccolte pochissime ore prima dalla consegna a casa vostra, hanno un’ottima durata e sono 100% italiane: Sicilia, Basilicata, Campania, Emilia o Veneto. La freschezza di quest’ultimo frutto è ottimo dopo un bel pranzo come quello di Pasqua: aiuta a digerire e rinfresca molto.

Mix frutta 6kg

mix-fruttaSe vuoi avere una vasta scelta di frutta sulla tavola allora ti consigliamo il nostro mix frutta da 6kg: una cassetta mista che è sempre disponibile e aggiorniamo settimanalmente in base ai migliori prodotti del momento e rispettando così la stagione.

Vini e Spumanti

A Pasqua il vino sulla tavola non deve mancare! Per accompagnare tutto il menù spumanti e vini sono molto importanti e poi sa che mettono d’accordo tutti. Il nostro catalogo infatti ti offre la possibilità di acquistare sia a bottiglia sia a cartone da 6 bottiglie vini da tutta Italia. Iniziamo dagli spumanti:

Vino Pinot Grigio Extra dry DOC Biologico

Pinot grigio Spumante del perlage fine e persistente dal colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli, dal profumo fruttato, di buona intensità, con note di frutta a polpa bianca, mela e pesca, e con note floreali di glicine e fiori d’acacia. Ecco perché è un ottimo spumante come aperitivo e per i brindisi ed infine accompagna bene pasticceria secca.

Spumante Merlot Rosato Luisa

spumante-rosato-luisaIl fresco ed estivo vino rosato affascina per il suo colore rubino ed i suoi profumi floreali che inusualmente ricordano le ciliegie. Questo rosato può offrire un’invidiabile versatilità anche a tavola e consente abbinamenti enogastronomici estremamente bilanciati e interessanti: ecco perché può essere un vino utilizzato per tutto il pranzo e non solo per l’antipasto o il dessert!

Vini in offerta per Pasqua

Per questa settimana ecco che offriamo una vasta gamma di vini che possono accompagnare il vostro pranzo domenicale o una semplice grigliata di Pasquetta:

Vini del Salento

vini-salentoin offerta troverai tutto il nostro assortimento salentino: Negroamaro vinificato in bianco, rosato di Primtivo, rosso Negroamaro e Primitivo rosso. Infine per il dolce, come già accennato prima, consigliamo il nostro passito di Negroamaro. Sono tutti vini selezionati da noi: abbiamo scelto, insieme all’enologo, le uve e le partite migliori.

Rosso Chianti

Il chianti è un classico inconfondibile: ecco che ti portiamo a casa uno dei migliori Chianti della Toscana. Con il suo rosso rubino conquista tutti gli animi e non può che far felice tutti durante un pranzo di festeggiamenti come quello della Pasqua o Pasquetta.

Lambrusco di Sorbara (Modena)

Il Lambrusco di Sorbara rosso è un vino DOC la cui zona di produzione è interamente in provincia di Modena. Caratterizzato da un colore rosso rubino molto chiaro con riflessi violacei. Questo vino è perfetto per chi ama il vino rosso, leggero e frizzantino.

Bonarda Frizzante dell’Oltrepo

E per ultimo, ma non meno importante, il nostro Bonarda dell’Oltrepo pavese: un vino equilibrato equilibrato e gradevole, per la tavola di tutti i giorni. Anche quest’ultimo lo consigliamo per chi ama i sapori delicati e leggeri.

 

Concludiamo quindi la nostra guida al menù di Pasqua e ci auguriamo che questa guida sia servita un po’ a tutti!

Mandateci le foto delle vostre tavolate nella community del Contadino-Online su Facebook e diteci cosa avete cucinato e mangiato: potrebbero essere degli ottimi spunti per noi da pubblicare in futuro!

Buona Pasqua da tutto lo staff

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Cime di rapa: come pulirle, cucinarle e conservarle

Cime di rapa: come pulirle, cucinarle e conservarle

Ortaggio tipico dell’agricoltura italiana, le cime di rapa non vanno confuse con le foglie di rapa: le prime sono la parte più pregiata, assieme agli steli e ai fiori. Si tratta di una sottospecie botanica, conosciuta col nome sylvestris, della famiglia delle Brassicaceae. Ovviamente le cime di rapa possono differenziarsi in numerose tipologie, ognuna delle quali ha una propria forma, un proprio periodo di semina e un proprio tempo di fioritura.

Stiamo parlando di una tipologia di verdura tipicamente del centro-sud Italia, in quanto predilige un clima caldo: le principali regioni dove viene coltivata sono la Puglia, la Campania, il Lazio e la Toscana, luoghi in cui prende nomi diversi come broccoletti, friarielli e rapini.

In genere vengono messe sul mercato come germogli interi, come infiorescenze o nel peggiore dei casi come foglie senza fiori. Sono di colore verde e dalle dimensioni variabili tra i 15 ed i 100 cm. Un consiglio: acquistate le cime di rapa ben fresche; le foglie e i gambi non devono assolutamente essere flosci e i fiori invece devono essere completamente chiusi.

Come pulire le cime di rapa

cime-di-rapa-pulirePulire le cime di rapa non è particolarmente difficile ma allo stesso tempo bisogna conoscere alcune particolarità:

  1. Eliminate i gambi duri e le foglie più grandi, sradicandole con le mani. In seguito selezionate e pulite il fiore a circa 5 centimetri di distanza dal fusto, vicino alle foglie che contengono la cima. Se volete potete anche prelevare le foglie più tenere ma tenetele separate dalle cime perchè hanno tempi di cottura differenti.
  2. Se decidete di cuocerle subito mettetele in uno scola pasta e sciacquatele con acqua fredda. Durante questo processo fate attenzione a non danneggiare il fiore e a non lasciare nessuno rimasuglio di terra.

Come cucinare le cime di rapa

Esistono diversi modi per cucinare le cime di rapa: lessate, cotte acime-di-rapa vapore, stufate o cotte in padella. Sono un ingrediente particolarmente versatile, in quanto il loro sapore pungente si abbina perfettamente a molti alimenti. Sono ottime per condire la pasta o la pizza ma possono essere utilizzate anche come contorno o come un secondo piatto.

Il metodo più facile e che garantisce risultati migliori è quello di lasciarle sbollentare in una pentola piena d’acqua per 10-15 minuti e poi ripassarle in padella, magari abbinate a della carne. Il procedimento è il seguente:

  1. Selezionate le cimette e le foglie più tenere, lavatele abbondantemente; portate a bollore l’acqua, aggiungete il sale grosso e infine le cime di rapa;
  2. Una volta bollite, mettete le infiorescenze delle cime di rapa in una padella antiaderente con i bordi alti. Importante: non aggiungete altra acqua, è sufficiente quella che rimane una volta tolte dalla pentola. Accendete il fornello e fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti, aggiungete il sale e finite di cuocere per altri 5 minuti.
  3. In un’altra padella soffriggete uno spicchio d’aglio e un po’ di peperoncino in 2/3 cucchiai di olio extra verdine d’oliva. Una volta dorati, aggiungete le cime di rapa. Aggiungete anche un pizzico di sale, coprite il tutto con un coperchio e fate cuocere per altri 10 minuti.
  4. Se avete deciso di abbinarci (per esempio) una buona salsiccia di maiale, fatela cuocere in una padella a parte ma finite la cottura nella stessa padella delle cime.

Come conservare le cime di rapa

Le cime di rapa possono essere conservate sia in frigo che in freezer, dipende da quando avete intenzione di consumarle. Se, dopo averle comprate, decidete di non mangiarle subito, non c’è bisogno di lavarle: basta metterle in un sacchetto per alimenti e riporle nello scomparto della frutta e della verdura del vostro frigo, per un massimo di 2-3 giorni.  Se vi sono avanzate delle cime di rapa già cotte, potete conservarle allo stesso modo.

Se preferite congelarle nel freezer dovete obbligatoriamente farle sbollentare in acqua salata per circa una decina di minuti, oppure farle al vapore. Una volta scolate e lasciate raffreddare basterà riporle in un sacchetto per alimenti e metterle in freezer. Conservate in questo modo, le cime di rapa vanno poi consumate entro 6 mesi.

Tutte le proprietà e i benefici delle cime di rapa

Le cime di rapa sono alimenti a basso apporto energetico: le poche calorie sono divise tra fruttosio e proteine a basso valore biologico. Sono costituite per il 92% di acqua, per il 3% di proteine, per il 3% di fibra e per il 2% di carboidrati. Inoltre non contengono colesterolo. Tra i sali minerali presenti all’interno spiccano il ferro e il calcio (soprattutto nelle foglie).

Per quanto riguarda le vitamine, le foglie sono ricche di niacina (vitamina B3) mentre i broccoletti presentano maggiori quantità di vitamina A e di vitamina C. Sono inoltre presenti i folati, anche noti con il nome di vitamina B9, particolarmente necessari per le donne incinta.

Vi è solo una controindicazione al consumo di cime di rapa, ovvero il fatto che contengono un’elevata quantità di purine, molecole che chi soffre di ipereucemia o gotta non riesce a metabolizzare in modo corretto.

Un’altra informazione utile è che una volta cotte in acqua le cime di rapa perdono numerosi sali minerali e tutte le vitamine termolabili.

In conclusione, le cime di rapa sono l’alimento perfetto per gli amanti della verdura e del mangiare sano: hanno numerose proprietà benefiche e, grazie al loro sapore intenso e caratteristico,  possono essere abbinate alle più svariate tipologie di verdure o, come abbiamo visto prima, di carni. Seguendo i nostri consigli le cime di rapa non avranno più nessun segreto per voi e non avrete più la scusa che la preparazione è troppo difficile! Perciò, come al solito, Buon appetito!

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Arance Rosse di Sicilia: caratteristiche, proprietà e migliori ricette

Arance Rosse di Sicilia:

 caratteristiche, proprietà e migliori ricette

Rinomate a livello mondiale per il caratteristico colore e sapore intenso, le arance rosse di Sicilia sono un concentrato di proprietà benefiche per il nostro organismo. Ne esistono tre tipologie, ognuna delle quali ha caratteristiche, proprietà e periodo di raccolta differenti. Prima di andare ad elogiarne e analizzarne le proprietà organolettiche, vediamo la storia e le differenze tra queste tre tipologie di arance rosse di Sicilia.

Storia e Caratteristiche delle Arance Rosse di Sicilia

Innanzitutto è doveroso sapere da dove deriva il caratteristico colore rosso, caratteristica che le mette al primo posto tra le varietà con le maggiori proprietà benefiche. Perciò, da cos’è dato il loro intenso colore? Questo, in gergo, cultivar (nome con cui si indicano le varietà agrarie di piante coltivate) è decisamente influenzato dai fattori climatici del luogo in cui vengono coltivate. Nello specifico la Sicilia è caratterizzata da un clima secco durante il giorno e un’elevata escursione termica durante la notte. Questa combinazione di fattori conferisce alle arance una grande quantità di antociani, uno dei più importanti gruppi di pigmenti naturali presenti nel mondo vegetale; essi hanno un elevato potere antiossidante che proteggono le piante dalle radiazioni ultraviolette e gli conferiscono in questo modo il caratteristico colore rosso

Come accennavamo in precedenza, esistono tre tipologie di Arance rosse di Sicilia: arance Tarocco, arance Moro e arance Sanguinello.

arance-tarocco-sicilia

Arance Tarocco

Si tratta della varietà più diffusa e conosciuta lungo tutta la penisola e la loro terra d’origine è Siracusa e il loro periodo di maturazione è molto lungo: da Dicembre ad Aprile. Varietà molto pregiata, la Tarocco è una delle arance di Sicilia più apprezzate per il suo sapore fragolato e la sua bassa acidità.

arance-rosse-moroArance Moro

Anche questa particolare tipologia nasce nel siracusano, in particolare nel territorio di Lentini. Esse presentano, diversamente dalle altre, una buccia di colore arancio sfumata su un lato. La polpa non ha semi e il suo colore è il più intenso dei tre, quasi viola. Il loro periodo di maturazione inizia a Dicembre e si protrae senza problemi fino a Febbraio.

arance sanguinello siciliaArance Sanguinello

Quest’ultima tipologia ha una buccia di color arancio-rosso così come la polpa, arancione e striata di rosso. A differenza delle altre due tipologie, questa ha un periodo di maturazione più tardivo: ha inizio in Febbraio, infatti, e la raccolta avviene tra marzo e aprile, periodo in cui le arance Sanguinello possiedono le migliori caratteristiche organolettiche.

Le Proprietà benefiche

Le arance rosse di Sicilia possono essere quasi considerate come una medicina, per questo motivo medici e dietologi non le fanno mai mancare nelle nostre tavole durante l’inverno. Numerosi studi hanno evidenziato che all’interno di queste arance è presente un quantitativo maggiore di Vitamina C, nonché oltre 60 flavonoidi (pigmenti vegetali). Questo mix di vitamine e pigmenti dà vita ad un potente alleato per combattere infiammazioni, difendere le cellule dallo sviluppo di tumori, e rallentare i processi di invecchiamento della pelle.

Inoltre, la vitamina C è considerata tra i più potenti antiossidanti presenti in natura. Oltre a rafforzare il sistema immunitario contro le influenze stagionali, si rivela fondamentale come prevenzione a malattie cardiovascolari.

Le migliori ricette con le arance rosse di Sicilia

Passiamo ora ad argomenti meno tecnici e più divertenti come le gustose ricette che si possono realizzare con questo meraviglioso frutto.

Marmellata di arance rosse siciliane

Gustosa conserva dolce, è ottima sulla fette biscottate o all’interno di torte e crostate.

Ingredienti:

Preparazione:

Lavate, sbucciate e tagliate a pezzettini tutte le arance, tranne due che dovranno mantenere la scorza. Mettete le arance, con e senza scorza, in una pentola assieme allo zucchero fate cuocere a fiamma bassa per 45 minuti circa. Quando arriva alla giusta cottura, frullatela fino a che non raggiunge la consistenza da voi desiderata. Infine versate la marmellata calda in dei vasetti, precedentemente sterilizzati, e lasciateli raffreddare a testa in giù.

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Ciambella alle arance rosse di Sicilia

Nonostante possa sembrare un accostamento un po’ azzardato, questo dolce viene apprezzato da grandi e piccini e durante la sua preparazione la vostra casa verrà cosparsa da un meraviglioso profumo di agrumi che per qualche istante vi farà sentire dei veri e propri siciliani.

Ingredienti:

  • 180 grammi di farina 00
  • 2 uova medie
  • 300 grammi di arance rosse
  • 120 grammi di zucchero
  • 40 ml olio di semi o EVO
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • Zucchero a velo q.b.

Preparazione:

Lavate le arance, grattugiatene la scorza e spremetene il succo. Prima di iniziare a montare le uova intere con lo zucchero, preriscaldate il forno a 180º gradi. Uno volta montate, aggiungetevi il succo delle arance, la scorza e l’olio di semi. Una volta aggiunta la farina, setacciata con il lievito, il vostro composto è pronto. Mette il tutto in uno stampo a ciambella, oliato e infarinato, e fate  cuocere per circa 35-40 minuti.

 

cheesecake-arance-rosse-cioccolatoMini cheesecake all’arancia rossa di Sicilia e cioccolato extra-fondente

L’ultima ricetta che vi proponiamo oggi è un dessert fresco e ricco di vitamina C. Perfetto per i più golosi, la sua preparazione non è particolarmente difficile e vi impiegherà solo 15 minuti.

Ingredienti:

Preparazione:

Inizialmente fate sciogliere 

il burro a fuoco basso. In un mixer tritate i biscotti, il burro e aggiungete le scaglie di cioccolato tagliate a coltello. Prendete uno stampo tondo e rivestitelo con carta oleata, sulla quale adagiate il composto di biscotti tritati. Mette in frigo lo stampo per 20 minuti e intanto lavate le arance.

Lavorate il mascarpone con lo zucchero e il succo di 2 arance e mescolate finché il composto non sarà perfettamente amalgamato. Infine inseritelo negli stampi che avete preparato prima e fateli rapprendere in frigo per almeno 4 ore. Tirateli fuori dal frigo, decorate a piacere con le arance avanzate e aggiungete tanto cioccolato quanto impone la vostra golosità.

Infine, come abbiamo visto, le arance rosse di Sicilia sono uno dei frutti con la più grande quantità di proprietà benefiche. Vi consigliamo perciò di non farvele mai mancare, anche perché siamo già a metà febbraio e il loro periodo di maturazione finirà tra poco. Perciò affrettatevi e godetevi il sapore di una delle più gradi fonti di orgoglio per la Sicilia e per l’Italia intera… Buon appetito!

Altre curiosità:

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